All-inclusive: l’italiano al villaggio turistico raccontato da un egiziano - 2a parte

personale del villaggio al lavoro

2a parte: il rapporto tra italiani ed egiziani
qui la prima parte

Cosa ti piace e cosa no del tuo lavoro?

Mi piace trasmettere la passione del mio lavoro ed incontrare nuova gente. Non mi piace la gente “rompicoglioni” (testuale N.d.r.) cioè il turista che pensa di aver comprato il mondo, ma questo fa parte dei lati negativi di tutti i lavori.

Come sono gli italiani rispetto agli altri turisti?

Si passa da un estremo all’altro, la maggior parte è gentile ed educata, ti dice “per piacere” prima di chiederti qualcosa e questo è bello. C’è un altro estremo che è “ignorante”, che ha l’idea di essere il padrone fuori dall’Italia senza capire che è bello vivere in un posto rispettando la gente locale e non avendo la “puzza sotto il naso”.

Invece i camerieri, i giardinieri, cioè la maggioranza silenziosa che manda avanti il villaggio come ci vede?

Gli italiani sono simpatici agli egiziani, non lo dico perché sei italiano oppure perché io parlo italiano. A differenza di inglesi, russi o di altre nazionalità siamo popoli mediterranei: ridiamo, scherziamo e gesticoliamo quando parliamo, questo aiuta molto a togliere le barriere anche se non si parla la stessa lingua.

Tu non lavori per il villaggio ma direttamente per il tour operator italiano, inoltre parli bene la nostra lingua ed hai contatti diretti con i turisti: ti senti un privilegiato?

Ovviamente ognuno con le sue doti è più o meno stimato, stima materiale, economica ed anche morale: più capacità hai più vieni apprezzato.

Una piccola provocazione: ho notato che siete veramente tutti gentili, è così perché si deve o conviene oppure è un atteggiamento sincero?

Non è neanche una provocazione perché l’hai notato tu e l’hanno notato gli altri turisti, non potremmo fare finta per 365 giorni all’anno in tutte le città. La pubblicità del Paese è “Vieni in Egitto dove il sorriso è un’abitudine della gente”, questo atteggiamento fa parte della natura degli egiziani come 60 o 70 anni fa in Italia. Dare le mance è un fatto comune nei luoghi turistici, io sono stato a Rimini ed anche lì se le aspettano.

Nei villaggi il personale è sempre di soli uomini. Dove sono le donne?

Noi siamo in mezzo al deserto. Quanti abitanti ha Sharm el Sheik? Zero. Quanti abitanti ha Marsa Alam? Zero. Non esistono persone nate in questi luoghi, arrivano tutti dalle città sul Nilo come Alessandria, Cairo, Luxor. Dove sono qui le case, le scuole, gli asili, i negozi? Tu costruisci questo e poi arriveranno anche le donne. I maschi che sono nei villaggi mancano altrove, ad esempio a Luxor ci sono molte donne impiegate nel turismo. Non si può dare un giudizio su un paese avendo visto solo i villaggi turistici. (me la sono meritata… N.d.R. )

Tra personale e turisti italiani ci sono dei contrasti con lo stile di vita o magari con la religione? Immagino che per la maggior parte siate musulmani.

Qui o si nasce cristiani ortodossi (il 15%) oppure musulmani come me (l’85%) ma si è sempre egiziani, non stranieri. Sembra strano a chi arriva da un paese tutto cristiano, poche nazioni hanno questa tolleranza. Conviviamo da più di 1400 anni, i problemi non arrivano certo adesso con i turisti. Ad esempio il mio compagno di stanza (letti separati!) e molti miei amici sono cristiani. Le differenze vere ci sono tra nord e sud come in altri paesi, man mano che ci si allontana dalle grandi città del nord, Cairo ed Alessandria, cresce la povertà.

Ho visto “padani” dare 5€ di mancia all’autista del bus. Se lo stesso autista fosse nella loro città forse non sarebbero così contenti e sicuramente non gli darebbero la mancia. Percepisci il razzismo oppure è un atteggiamento che l’italiano ha solo a casa sua?

Purtroppo noi esseri umani siamo così. Non solo in Italia dove è nato il fascismo o in America dove è nato il razzismo. Le differenze ci sono, come mai io guadagno più di uno che pulisce le stanze anche se Dio ci ha creati tutti uguali? Da un certo punto di vista io capisco la Lega, noto la differenza tra te che abiti al nord e magari uno del sud, anche se nel meridione ho conosciuto gente bravissima.

Chi vive in Italia non riesce a percepire le differenze tra i musulmani. A volte li si associa, almeno, a potenziali terroristi ed in questo i media aiutano molto.

Anche questo è uno sbaglio umano nel senso che la figura di un musulmano terrorista a me non da fastidio perchè io son sicuro di me stesso e di quello che sono. E’ come quando si incontra un italiano e si dice Italia=mafia anche se ci sono milioni e milioni di italiani che non sono mafiosi. Ci sono sicuramente anche i musulmani cattivi ma ci sono milioni di musulmani che vogliono vivere in pace, farsi una famiglia, crescere i bambini ed avere un lavoro come piace a loro.
Ricordo la domanda che una signora italiana mi ha rivolto a Luxor: “Come mai da voi partono tutti i problemi, guerre sante ed altro?” Le ho risposto attenzione, l’unica guerra santa nella storia dell’umanità è stata fatta dai crociati, le due guerre mondiali sono iniziate in Europa, fascismo e nazismo idem quindi ognuno ha i suoi problemi. Ci sono anche terroristi cristiani, in Irlanda si uccidono casa per casa. Sono convinto comunque che dietro ci siano sempre obiettivi politici e non religiosi, tanta gente ha interesse che aumenti l’odio. Siamo noi che distinguiamo tra buono e cattivo, il mafioso o il terrorista può essere uno qualunque. Quanti Bin Laden ci sono, mille, centomila, un milione? Ma da quanti miliardi di gente pacifica nascono?

(fine 2a parte, continua…)


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Commenti

e` interessante,anche certe cose son vere!!!!!!!!

domande azzeccate e risposte interessanti

Ottimo lavoro!

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