Chiesa Luterana, Uruguay e Ungheria sono più laici del Partito Democratico

Scopri l’intruso:

Ma i “comunisti” non erano tutti gay e senza Dio? Neanche di rispettare gli stereotipi son più capaci…

Classifica del Sole24Ore: Milano sesta. E’ uno scherzo?

la Madonnina del Duomo di MilanoC’è da chiedersi se gli estensori della prestigiosa classifica abbiano considerato anche Caracas e la raffinata zona residenziale all’interno del petrolchimico di Marghera .

La classifica tiene conto di vari parametri: tenore di vita, affari e lavoro, servizi, ambiente e salute, ordine pubblico, popolazione, tempo libero. Tralasciamo le facili considerazioni sull’ordine pubblico, che vede Milano al 100° posto, oppure su ambiente e salute. E’ interessante notare che la metropoli è al 1° posto per tenore di vita, a che prezzo?

Gli stipendi sono alti rispetto ad altre città, ma chi può permettersi di viverci? Pochi, visto che un buco in periferia costa 700€ al mese. Allora si vive altrove e si arriva a Milano solo per lavorare per poi fuggire la sera.

Milano è diventata una città di persone che passano un terzo della giornata in viaggio per raggiungere (di corsa, in ritardo, in fretta) il proprio tenore di vita.

Ogni giorno le vignette dai quotidiani italiani (+100!)

Ogni giorno (più o meno…) nella sezione Le vignette sui giornali si può trovare il lavoro dei vignettisti nostrani. I giornali candidati sono:

  • Il Corriere della Sera;
  • La Repubblica;
  • Il Giornale;
  • L’Arena;
  • Il Mattino;
  • Il Messaggero;
  • Il Foglio;
  • Tuttosport;
  • Corriere dello Sport;
  • La Gazzetta dello Sport;
  • Il Giornale di Brescia;
  • La Stampa;
  • L’Unità;
  • La Padania;
  • L’Espresso (settimanale);

Se conosci altri quotidiani o giornali cartacei che pubblicano vignette segnalalo alla redazione.

Il servizio è attivo da una decina di giorni e pare sia gradito a giudicare dall’audience. Colgo infatti l’occasione per festeggiare il superamento della quota 100 visitatori raggiungimento quota 1,000 visitatori in un giorno che, per un sitarello tra i tanti, è una bella soddisfazione.
Grazie, grazie altrettanto.

Google miglior posto di lavoro in Italia. Ma chi si ricorda di E-Tree, la «No sleeping company»?

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La notizia
Ogni anno Great place to work nomina i migliori ambienti di lavoro tra quelli che hanno partecipato all’inchiesta e per il 2008 in Italia ha vinto Google.

Per partecipare all’inchiesta si paga e viene fatta un indagine sull’azienda e sul gradimento dei dipendenti.

La storia
Chi lavora da qualche anno nell’IT si ricorderà sicuramente di E-Tree: «The no sleeping company», l’azienda ove non si dorme mai. In quel tempo, siamo circa nel 2000, vi era anche in Italia il boom della New Economy e l’azienda di Treviso incarnava perfettamente lo spirito del periodo. Si lavorava sempre ma in un ambiente confortevole: il cuoco, il calcio balilla, la palestra e tutti i colleghi ggiovvani.

Un giorno ho chiesto ad un taxista di Treviso cosa ne pensasse: «Sono matti! Li prendo in ufficio a tutte le ore della notte, non alzano mai la testa dal computer e non dicono una parola. Non han capito niente della vita, tra 10 anni si ritroveranno soli e da buttar via…».

Poi la New Economy è finita e tutte quelle professioni inutili e bizzarre legate al Web anche. E-Tree è stata acquisita da Etnoteam che, recentemente, è diventata di Value Team

Il paragone
Scorrendo il blog di Google Italia si ha una sensazione di déjà vu. Si lavora come matti ma tutti ggiovvani e felici. Si partecipa al Team Building , si gareggia per l’ufficio più bello e si pulisce il mondo.

Ovviamente è meglio che lavorare per una delle mille aziende sfigate di Milano e dintorni ma, oggi e tra 10 anni, queste persone avranno una vita loro al di fuori degli uffici o ha ragione il tassista di Treviso?

L’invidia
Ovviamente il mio cv a Google è arrivato da un pezzo ma non mi hanno mai filato.

Luttazzi sospeso da La7, ha offeso la dignità di Ferrara. Dignità e Ferrara nella stessa frase?!

Giuliano Ferrara
Comunista poi Craxiano poi Berlusconiano poi Berlusconiano e Ratzingeriano. Nel mentre anche pagato dalla CIA per fare la spia durante la guerra fredda.

Conduce da anni Otto e mezzo su La7, un programma nel quale lui spiega (in modo “molto intelligente”) che la guerra in Iraq è giusta, che Berlusconi è un genio e che la terra è piatta. Solitamente è spalleggiato da una figura retorica di finto-comunista con funzioni di zerbino.

Daniele Luttazzi
E’ ripartito da La7 con il “suo” programma Decameron: satira vera e paradossi volgari, diverso dal bravo, ma a volte timoroso, Crozza.

La7
Una tv che finalmente ha avuto il coraggio di provarci. Ospita gli unici due programmi di satira televisiva sulle tv in chiaro: quelli di Crozza e Luttazzi appunto. Decameron, pur andando in onda il sabato sera alle 23.30, ha un grande successo.

La sospensione
Probabilmente già dopo la prima puntata La7 ha cominciato a sudare freddo per la satira feroce contro le ipocrisie del Vaticano. Durante la terza ha parlato del collega Ferrara in modo volgare (nel video) e quindi è stato sospeso, un provvedimento che sembra una scusa:

“Le espressioni usate sono palesemente in contrasto con la satira e si configurano come una provocazione alla dignità e all’onore personale di un nostro collaboratore“.

Lasciamo al gentile lettore l’onere di soppesare le frasi incriminate e la dignità e l’onore del collaboratore.